
La cosa che più mi è rimasta impressa della saga di
Matrix è un particolare, ininfluente a fini dell'intreccione globale della trilogia, una cosa buttata lì da qualcuno (probabilmente il tizio nero pelato) forse nel primo film (sì, è la cosa che più mi è rimasta impressa e in realtà non ricordo assolutamente niente). Ad un certo punto, tra un'aforisma esistenzialista e una piroetta a rallentatore (tutte cose che all'epoca apprezzai molto, come tutti...) il pelato spiegava che i
dejà-vu non sono altro che "errori del sistema".
Ora, io sono da sempre un grande fan del
dejà-vu, è uno di quei fenomeni inspiegabili, come la persistenza in tv di Luca Giurato o l'incontestabilità del clero, che mi lasciano regolarmente a bocca aperta. Quando sperimento un
dejà-vu devo fermarmi a contemplare per mezzora le punte delle scarpe. Non sono capace di fare spallucce e proseguire a far ciò che stavo facendo (probabilmente nulla) come se niente fosse.
No, resto un po' sconvolto e stordito come Flavia Vento.
Tutto questo fino a oggi, perché adesso il mistero del dejà-vu è stato
svelato. Purtroppo.
Per i dettagli vi rimando all'articolo, ma il succo è che il nostro cervello è bacato (quindi il matrixiano non c'era andato troppo lontano).
Ora, io sono da sempre un grande fan del
dejà-vu.
Col passare degli anni mi faccio sempre più scettico e realista. Anche cinico, temo.
Ogni tanto mi capita di essere attratto dalle teorie sui fenomeni misteriosi, quelle storielle su cui le trasmissioni pseudoscientifiche imbastiscono puntate su puntate. Cose del tipo "I cerchi del grano sono messaggi alieni" (ma telefonare no? adesso se entrate nella tim tribù avete pure le vitamine!) o "Il Triangolo delle Bermuda è un varco per una dimensione alternativa" (una dimensione in cui Luca Giurato e Flavia Vento si sono accoppiati generando il nuovo Messia).
Ora, io sono da sempre un grande fan del
dejà-vu.
Esso rappresentava l'unico fenomeno misterioso egualitario, trasversale, alla portata di tutti. E speravo davvero che significasse qualcosa, che avesse un senso profondo, che fosse un piccolo assaggio di
qualcosaltro fuori dalla nostra portata, al di là delle nostre attuali possibilità.
Ora, io sono da sempre un grande fan del
dejà-vu.
Ma adesso so. So che non è altro che un bug, un cortocircuito, un difetto. La scienza lo ha spiegato. E sono sicuro che presto altri fenomeni considerati sovrannaturali verranno svelati.
Tipo il singhiozzo.