Alla fine la storia mia e di Ross è arrivata in finale al Prix Leblanc. Quindici opere finaliste, alcune robe davvero belle e anche noi nel gruppo, cosa che mi rende piuttosto orgoglione.
Adesso sta a voi lettori votare e decretare il Campionissimo e potete farlo cliccando semplicemente nel punto giusto in questa pagina e inserendo il vostro nome e indirizzo e-mail.
Quindi, mettiamo il caso che voi vogliate votare per "Desaparecida", di Angelo Macrì e Rossano Piccioni, vi basterà un click su "Voter pour ce candidat" accanto alle immaginette dell'opera in questione, compilare i due campi del form e inviare. Non vi resterà altro che aprire l'email e cliccare sul link di conferma per convalidare il voto. Non è fantastico? Tre semplici passi: clicca, invia e riclicca e la vostra casa risplenderà come una camera dell'Hilton lucidata dalle chiappette di Paris.
Clicca la freccetta, il Prix Leblanc ti aspetta!
Ah, i dialoghi (dove presenti) di tutte le storie sono in francese. Non preoccupatevi se non capite un'acca... è così anche per me.
24/07/08
17/07/08
Geroglifici
Tra 40 anni ci saranno un bel po' di anziane tatuate. Avranno disegni indecifrabili intrappolati tra le grinze della pelle, farfalle imbalsamate sulle spalle e rose appassite sul collo. Misteriosi tribali diverranno macchie informe, il tattoo sexy sopra il sedere sarà parzialmente nascosto dall'elastico del pannolone.La nonna tatuata sarà comune e il bimbo con la nonna dalla pelle immacolata un po' se ne vergognerà. Che poi ce l'ha anche lei il tatuaggio. "E dove ce l'hai? Vediamo." Ma lei imbarazzata respingerà la richiesta e il dejavu.
Le vecchie affacciate alle finestre chiacchiereranno dei prezzi delle verdure, del lavoro dei figli e dello stato dei loro tatuaggi. Ce ne saranno alcune ricoperte dalla testa ai piedi, non avendo mai smesso di fare da tela ai moderni incisori. Avranno tatuaggi pallidi e sbiaditi vicino a quelli recenti, freschi, vividi, che per qualche tempo doneranno loro un po' di energia nuova.
Ce ne sarà una che avrà i nomi di tutti i figli, nipoti e pronipoti lontani scritti addosso, per poter stare sempre con loro.
26/06/08
Lista dei buoni propositi

Controllo dei mezzi d'informazione celo
Censura culturale celo
Campi di contentramento celo
Delegittimizzazione della Magistratura celo
Non processabilità delle più alte cariche dello Stato se po' fa
Blocca-processi manca poco
Militari per le strade mo arrivano
Dai, sul serio, che manca ormai? Quando ci risparmieranno finalmente la rottura di andare a votare?
Aggiornamento: Milano, crolla il tribunale
Oh, le stanno provando proprio tutte...
24/06/08
Desaparecida

Io e Rossano Piccioni ci proviamo con i belgi, precisamente con quelli del prestigioso Premio LeBlanc. La nostra storia racconta il terribile e assurdo destino di uno delle decine di migliaia di desaparecidos durante il regime militare argentino, la suora francese Alice Domon. Non è stato facile stipare tutto in sole 4 pagine, speriamo di averlo fatto degnamente. Rossano di certo ha dato il meglio di sè con una efficacissima linea chiara e la bellissima copertina dipinta che potete vedere qui.
10/06/08
cervelloooo gnaamm gnam
Uomo pigro + primi caldi + europei di calcio= stato semivegetativo.
Per fortuna l'imminente eliminazione dello Squadrone Azzurro riuscirà a scuotermi da questo torpore e allontanarmi dallo schermo tv, c'è solo da aspettare qualche altro giorno. Ovviamente è tutta una scusa, il mio torpore non ha niente a che fare con il calcio.
Mi prenderei a calci. Ma per farlo dovrei alzarmi.
Per fortuna l'imminente eliminazione dello Squadrone Azzurro riuscirà a scuotermi da questo torpore e allontanarmi dallo schermo tv, c'è solo da aspettare qualche altro giorno. Ovviamente è tutta una scusa, il mio torpore non ha niente a che fare con il calcio.
Mi prenderei a calci. Ma per farlo dovrei alzarmi.
30/05/08
Aromi romani

Con colpevole ritardo segnalo l'uscita su tutti i monitor dello Speciale Soda IV "Core de Roma", a cura del Collettivo Soda, a cura di Rael, in cura dal dott. Guido Tersilli medico della mutua.
Ho l'onore di aprire questo corposo pdf con un pezzo intitolato "È capitale", furbamente riciclato da un post del blog perché noi giovani non abbiamo voglia di fare niente, soprattutto se siamo terroni e non siamo più così giovani.
Il post ufficiale è qua: http://www.rael-is-real.org/soda/?p=202
Il tomo è scaricabile da qua: http://www.rael-is-real.org/sodasito/core.pdf
Credo che il tutto (o quasi) sia stato composto prima delle ultime elezioni comunali, quindi conservate questo cimelio di una Roma d'altri tempi.
21/05/08
The Darjeeling Limited

Ma quanto mi piace Wes Anderson. Un autore unico nel panorama mondiale per il suo modo unico di affrontare la commedia, intesa non come fiera dello sganascio ad ogni costo ma leggerezza poetica che fa sbocciare la risata naturalmente. Risata di cuore e non di pancia o di testa. E anche quando incrocia il dramma nei suoi film, non ti lascia mai la mano, filtrando tutto con lo sguardo di un bambino curioso di fronte all'inevitabile.
Wes Anderson è autore imperfetto, e per questo molto riconoscibile, di film imperfetti costruiti su personaggi profondamente imperfetti e sui loro rapporti instabili. The Darjeeling Limited non fa eccezione ma anzi eleva l'imperfezione alla terza potenza. Tre protagonisti, i tre problematici (eppure da subito decifrabili nella loro bolla di eccentricità... forse troppo?) fratelli Whitman su cui spicca l'indimenticabile personaggio di Owen Wilson, sempre al suo massimo quando è sotto le mani dell'amico Wes. Non mancano i tocchi di critica sociologica (la superficialità dell'occidentale in cerca di se stesso che programma la sua ricerca spirituale come una gita a Disneyland) ma davvero innocua e lieve, sacrificata felicemente al piacere del viaggio, tra i colori accesi e bellissimi dell'India più sperduta ed estrema. L'immota confusione di Jason Schwartzman e la maschera triste di Adrien Brody completano il trio, cui si aggiuge il cameo di Anjelica Huston nei panni della madre, un insieme di attori chiaramente (e letteralmente) scelto di naso.
Ciliegine: Natalie Portman nuda; Bill Murray velocista; una bella colonna sonora ricca di Kinks.
Nota di costume: solo due spettatori hanno lasciato la sala prima della fine dei titoli di coda!
Da vedere, rigenerante.
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