13/06/07

Da grande


- E tu cosa vuoi fare da grande?
- L'edicolante.
Io rispondevo così.
Già allora, tra lo stuolo di aspiranti aviatori e calciatori, io mi distinguevo per la mia incolmabile amibizione e smisurata autostima.
Ma ci credevo davvero. Da bimbo ingenuo non riuscivo ad immaginare un mestiere più bello. Tutto il giorno seduto, tranquillo, tra centinaia di fumetti e altre cose da leggere. Impossibile annoiarsi o stancarsi. Ed ancora non avevo scoperto i porno...
Ero solo un po' preoccupato per la mancanza del bagno, ma fiducioso di poter resistere.
Non consideravo i lati negativi, le levatacce, l'esposizione alle intemperie e alle bizze del tempo, lo smog, il pensionato che sfoglia il giornale commentando ogni singola notizia e alla fine non lo compra, gli ingombranti allegati alle riviste e ai quotidiani (proprio qualche giorno fa, in un'edicola qui vicino, l'allegato de "Il mio cane" è fuggito, finendo schiacciato sotto una macchina).
No, l'edicola era un paradiso.
Adesso che mi conosco bene, credo che già allora covassi l'aspirazione, comune alla maggioranza degli italiani, del fancazzismo remunerato. Ero ignaro che una tale occupazione esistesse davvero, sotto il nome di "impiegato comunale". Essere mitologico metà uomo, metà sedia girevole a rotelle.

E tu, cosa volevi fare da grande?

19 commenti:

cetri ha detto...

L'architetto. Ricordo che mi piaceva molto.
Ogni volta che con mammà e papà si andava a casa di qualcuno io, zitto zitto cacchio cacchio, giravo la casa studiandone i particolari. Non ero uno di quelli scostumati che si mettono ad aprire cassetti per poi tornare in cucina con imbarazzante biancheria intima o con strani giornaletti. Semplicemente giravo, in silenzio, e osservavo. E immaginavo come poteva essere migliorata la disposizione dei mobili, come valorizzare la luce, come rendere più confortevole una camera.

Poi ho scoperto di non saper tenere in mano una matita e quindi più che traslochi non posso fare.

madmac ha detto...

"E immaginavo come poteva essere migliorata la disposizione dei mobili, come valorizzare la luce, come rendere più confortevole una camera."

dio buono, siamo sempre lì... non volevi essere architetto! VOLEVI ESSERE FEMMINA!!!

cetri ha detto...

Ma sei monotematico. E metti i commenti a popup che questi sono insopportabili.

Comunque.
Credo che la disposizione spaziale vada di pari passo con quella mentale. Il disordine è il mio Credo, ma deve essere un disordine ordinato nei minimi dettagli. Il luogo dove vivo deve essere funzionale al mio disordine e deve rispondere a certi requisiti. Certo, poi ci sono sempre i particolari che sfuggono a questa logica (ho in macchina delle mutande - pulite - che sono lì da dicembre. giuro. e non è che sono nascoste o che, sono lì a bella vista nel vano portacose sulla portiera del guidatore. so che dovrei portarle su e metterle a lavare, ma davvero me ne dimentico. oppure non c'ho voglia), ma in linea di massima tendo ad avere una disposizione logica coerente, entro la quale il disordine è sovrano.
Ancora oggi se entro in case che non ho mai visto mi piace estrenearmi un attimo dalla realtà e rivoluzionare la disposizione dei mobili.


E poi il supereroe, ma questo credo sia una costante nei bambini. E sognavo sempre che durante la lezione di matematica alle elementari un ladro entrasse dalla finestra e si avvicinasse alla ragazzina che mi piaceva poco prima di finire steso al tappeto dal sottoscritto, forte di anni e anni di ju-jitsu. E poi, via nella notte a proteggere i deboli.

(sì, nel mio immaginario facevamo lezione la notte. problemi, forse?)

Accakappa ha detto...

nell'ordine:
- l'astronomo
- il buttero maremmano (che ancora un po' ci spero)
- il cantante a sanremo (dai, ero un bambino...)
- il padrone di una cartoleria
- lo scrittore
- l'esploratore
Un saluto
HK

alessandro ha detto...

collaudatore di materassi.
Il mestiere più spettacolare mai provato da Paperino.

ossimorosa ha detto...

Allora. In ordine sparso:
- quella che ha tanti amici, perché se hai tanti amici puoi fare quello che vuoi (ero molto piccola quando lo dicevo...)
- collaudatrice di materassi con alessandro qui sopra
- quella che legge i libri per gli altri e poi dice se sono belli
- ministro
- guerrigliera ambientale

ABS ha detto...

Anch'io quando ce l'avevo piccino volevo fare l'edicolante, soprattutto per avere tra le mani Zzap! nel momento stesso in cui veniva sfornato (beh, più o meno...), ma poi col dilagare incontrollato degli allegati, e vedendo l'ernia che è venuta al mio pusher di fiducia per spostarli, ci ho ripensato. E ora che hanno osato licenziare gorman da GMC le edicole per me hanno perso qualsivoglia significato... :(

IL GABBRIO ha detto...

fancazzisti si nasce, non ci si diventa...è una cosa che hai dentro.

prova a fare il guardiano del cimitero, calcola che il posto lo tengono puliti i parenti dei defunti, a te toccherebbe aprire e chiudere il cancello...sempre che non sia il cimitero di Buffalora con inquilini a cui piace tornare.

Greenwich ha detto...

Hanno licenziato gorman?!
E perché?

StM ha detto...

Greenwich, al momento è un mistero :O

Io ancora adesso vorrei fare l'edicolante, e il lavoro di programmatore è solo una copertura; in realtà credo che se frequentassi le edicole spesso come un tempo, dato l'andazzo (come sottolinea ABS), probabilmente cambierei idea.

tracina ha detto...

io volevo fare il papa. giuro.

Nicla ha detto...

:-)
IO pensavo che fortuna se avessi avuto i due genitori uno edicolante e l'altro pasticcere...
Però io volevo fare la libraia. E quindi a 30 anni sono giunta a un compromesso: voglio aprire una choccolibreria.

madmac ha detto...

buttero maremmano... riflettendoci, loro sarebbero dovuti essere i protagonisti degli spaghetti western

ossimorosa, ma volevi fare la collaudatrice di materassi di tuo o solo perché lo fa alessandro?

abs sarà il nuovo gorman

guardiano di cimitero... aprire e chiudere il cancello?!? ma per chi mi hai preso, per Hulk?!

stm, mi vuoi rubare il lavoro?

chi non vorrebbe essere il papa... una folla sterminata di fans che ti acclama, viaggi in prima classe, migliaia di donne che ti servono e riveriscono... mick jagger, crepa d'invidia!

la choccolibreria funzionerebbe di sicuro. per ora qualsiasi cosa originale associata a libreria va alla grande: libreria-caffè, cinelibreria, pornolibreria, cocalibreria...

bbicenzo ha detto...

Apriamo una edicola insieme.

Chris Osmoz ha detto...

Io il missionario.
Mia sorella la pecorina.
Lei diventò molto popolare.
Tu-tum-dishhhhh
Io invece trovai uno che mi voleva convincere a seguire le orme di mia sorella. Ovviamente voltai le spalle al pervertito!
Fu il secondo peggior errore della mia vita.
Tu-tum-dishhhhh
Il primo? Subito dopo decisi di inginocchiarmi a pregare per la sua salvezza.
Tu-tum-dishhhhh
Cominciò da lì un periodo di cui non voglio ricordare nulla. Eccetto che mi era sparità l'acne. Completamente!
Tu-tum-dishhhhh

mmm...pubblico difficile stasera...

C.O.

La Mondina ha detto...

Ho passato degli stadi assurdi:
Ho iniziato con la polizziotta, poi mia sorella mi plagiò la mente convincendomi a voler fare l'architetto per costrurire la scuola in cui LEI avrebbe insegnato, poi era il periodo E.R e volevo fare il chirurgo plastico, poi l'attrice per essere piena di soldi e ora vorrei fare la mantenuta, finchè il mio cervello non partorirà un'altra idea malsana.

E_Bone ha detto...

Io non so perche',ma da piccolissimo,volevo fare il PRETE...
Adesso sono praticamente l'anticristo.

Scuola di ladri ha detto...

io il benzinaio, perchè prendeva 50 mila lire per metter un po di benza. e per il resto del tempo leggeva il giornale. forse è anche la mia attuale aspirazione, non so, non ci ho mai pensato.

ossimorosa ha detto...

No, di mio. Da fanciulla ero priva di malizia e non pensavo a certe sporcacciate. Ora non ho ancora malizia ma penso.