10/01/09

Il primo malanno del 2009 (una recensione)

Cominciare con delle certezze, di questo c'è bisogno! I cambiamenti li lasciamo volentieri agli abbronzati, ai comunisti e agli interisti, che fino a pochi anni fa erano tutti la stessa cosa.
L'avere attraversato la fine dell'anno senza incappare in alcun malanno, ritto e inarrestabile mentre sulla mia testa una pioggia di virus saettava e tutt'intorno i miei compagni cadevano vittime di diarree fulminanti o emorragie di catarro e muco, ed io indenne e guizzante sulle macerie come il Capitan America dei tempi migliori, be', tutto ciò aveva insinuato in me più di una perplessità. Mai infatti la salute mi era stata così a lungo amica.
Fortunatamente con l'anno nuovo ho tirato un rantolo di sollievo e quella vecchia troia della Befana mi ha lasciato nelle calza una buona dose dei suoi acciacchi migliori. Premetto che il virus che vado a recensire non è quello che ha intrattenuto la maggior parte del pubblico con lunghe sedute ed effusivi abbracci alla tazza del cesso, bensì il suo goloso (faringeo per l'esattezza) gemello.
Parte subito forte, fiaccando ogni resistenza e facendo schizzare in modo usainboltico la temperatura corporea fino ai 38.5 °c, livello da cui non si smuoverà più se non per toccare di tanto in tanto nuove vette, nonostante lo smodato uso di antipiretico (che per via orale si dimostra tanto inutile quanto poco stuzzicante). Ma il clou della festa arriva, com'è giusto, in piena notte, quando una Compagnia di elefanti con scarpe chiodate che mette in scena West Side Story sulla mia zona lombare. Nonostante l'indubbio valore della rappresentazione (anche se non posso vederla, accompagno ogni grand jeté con gemiti di approvazione) il dolore supera ogni qualsivoglia gratificazione artistica e mi trovo costretto ad alzarmi, pretendendo camomilla, borsa dell'acqua calda, unguenti, seppuku, un posto da titolare in nazionale e la pubblicazione degli archivi segreti della CIA riguardanti la morte di Moana Pozzi. Soddisfatte quasi tutte le mie richieste (Lippi non ha mai saputo apprezzare i talenti con personalità), mi illudo di dormire.
Il secondo giorno la gola comincia a mostrare qualche indizio su dove stia il vero problema ma il virus continua il depistaggio catapultando in scena l'emicrania. Il dolore è lancinante, mi sento come se fossi Flavia Vento alle prese con una divisione a due cifre. Altra notte insonne e come unica consolazione Il conte Tacchia, che, ovviamente, non è di alcuna consolazione.
Il terzo giorno tutto resta invariato e mi convinco che passerò così il resto dei miei giorni, bruciando come olio grezzo in una raffineria o in una friggitrice di un McDonald. La barba lunga il ciuffo alla Elvis (se invece che per Las Vegas avesse svoltato per Woodstock e trascorso tre giorni rotolandosi nel fango e nel succo di gallinella) mi danno un'aria squisitamente decadente che non mi lascia indifferente.
Il quarto giorno il climax e il colpo di grazia: la gola è più infiammata della striscia di Gaza. Le preghiere del Papa cadono nel vuoto e si decide invece di intervenire con un'azione diretta e ripetuta di Idosan Gola Action. Mi dico che la protagonista di Gola Profonda si sarebbe sentita così se la pellicola l'avesse girata Warhol in un'ininterrotta inquadratura di 36 ore.

L'esperienza è nel complesso molto varia e ricca di alterazioni e fastidiose sorprese che contribuiscono a tenere sempre vivo l'interesse e in fin di vita il paziente.
È una malattia con carattere, un po' dura al primo impatto ma sicuramente accessibile a tutti, adatta ad ogni palato e che in definitiva ha tutto quello che ci si può aspettare e nelle giuste dosi.
Non vi deluderà.

Voto: 38,5

(after Lester)

6 commenti:

gb ha detto...

"Mi dico che la protagonista di Gola Profonda si sarebbe sentita così se la pellicola l'avesse girata Warhol in un'ininterrotta inquadratura di 36 ore."

questa era divertente ed eccitante allo stesso tempo.

Heike ha detto...

Mh, lo sapevo che era un errore prendere quella senza febbre, con sola emissione di muco giallo dal naso per due settimane.
La prossima volta dimmelo prima, così mi regolo.

cetri ha detto...

e io che (dilettante!) pensavo di essere fico con solo un po' di raffreddore.

megat ha detto...

Hi!! Your blog are very ingenius and nice. I hope follow my blog.

emo ha detto...

tu sei un genio, l'ho già detto e lo ripeto con convinzione.
Visto che ora sai, però, acculturaci: chi ha ucciso Moana?

madmac ha detto...

per saperlo dovrai aspettare il prossimo film di Oliver Stone