21/03/07

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Invidio i citazionisti. Coloro che riescono a citare a memoria le battute di un film, le frasi di un libro, di quelle ad effetto, che fanno colpo.
Li invidio perché io non ricordo niente di niente. Dei centinaia libri letti e film visti nella mia vita, mi rimane, quando va bene, l'eco dell'emozioni, delle sensazioni, provate voltando l'ultima pagina o all'arrivo dei titoli di coda. Ricordo che ho amato quel film, o quanto desiderassi che quel libro non finisse mai. Poi niente, tracce confuse dal tempo. E in certi casi nemmeno quelle. Tabula rasa.
Forse è perché non sono uno che rilegge o rivede spesso il già letto e il già visto. Conosco gente che, al contrario, ha visto certi film decine di volte e saprebbe recitarne ogni dialogo dall'inizio alla fine. No grazie, ho ancora tempo per sviluppare qualche mania compulsiva più originale.
Però mi dispiace non rammentare alcun un nome della famiglia Malussène, o sapere dire quanti dei Sette samurai restino in piedi, o spiegare perché Gatsby fosse grande.
Abbiamo passato dei bei momenti insieme, ma io li ho lasciati alle spalle.

9 commenti:

emo ha detto...

cielo, quanto ti capisco: vivo lo stesso dramma. :)

madmac ha detto...

meno male, non sono l'unioco.
il difficile arriva quando il citazionista si lancia in una delle sue declamazioni, e non si può fare altro che annuire e ridacchiare, senza sapere di che diavolo stia parlando :D

emo ha detto...

è ancora più terribile quando ricordi il senso delle battute, ma non sai citarle a memoria e, nel tentativo di farlo, il citazionista ti incalza con spocchia, facendoti rimediare figuracce immonde...

madmac ha detto...

ihihi, verissimo

Rubens ha detto...

è proprio vero, i citazionisti sono sempre spocchiosi. Come diceva William Hazlitt (1788-1830), saggista e critico inglese: "Non ci basta aver ragione: vogliamo dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto."
Ma d'altra parte come diceva Aristofane, poeta comico greco, "Faccia il cielo che ognuno eserciti il mestiere che conosce.", ma io non mi sento di giudicare perchè "chi ha la coscienza pulita forse non ha molta memoria". Cioò che conta è ricordare cosa soleva dire Leonardo Da Vinci: "Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria". Concludendo vorrei ricordarti cosa rendeva grande Gatsby. Ebbene "Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi..."

madmac ha detto...

quanto è vero Rubens. questo mi ricorda ciò che soleva dire Marcel Marceau: "

Anonimo ha detto...

E' sempre emozionante quando qualcuno mette giù una cosa che hai sempre avuto, e mai descritta.

(Mak)

PS
Mi verrebbe da dire che citerò spesso questo pezzo, ma sarebbe un evidente ossobuco, o com'è quella parola, comunque mi è chiaro il concetto.

Ganglio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ganglio ha detto...

"Fatte 'na pera de fosforo!" (cit.)