24/11/07

Sicilia bedda


Vi capita mai di sentirvi osservati, di sentire gli occhi di tutti addosso a voi? Di sentirvi intrappolati in una gabbia di vetro, giorno dopo giorno, come un oggetto in esposizione? Sì? Wow, non sapevo che le prostitute di Amsterdam seguissero questo blog.
L'altro giorno mi sono infilato in metropolitana e tutti, anche il cieco alla fine del vagone, mi fissavano, nemmeno avessi avuto la patta aperta. Avevo la patta aperta. E si vedeva il calzino.
Io tengo un calzino nelle mutande, ma non per barare sulle dimensioni, che per ottenere un rigonfiamento accettabile non mi basterebbe l'intero stock di calze di oviesse, tanto parto svantaggiato. No, lo tengo lì per tenere il tutto al caldo. Devo proteggermi dal freddo del Nord. Per un siciliano anche Reggio Calabria è il Nord, quindi figuriamoci Roma.
Ero in metropolitana, in doposci fucsia con disegni di lampi celesti e salopette coordinata con la patta aperta e tutti mi fissavano. Nessuno sembrava notare il trans di due metri accanto a me. A parte una vecchietta che sorridendo ha detto: "Che carini, state così bene insieme."
Al che io e il trans ci siamo guardati con un misto d'imbarazzo ed eccitazione e dopo aver rotto il ghiaccio ci siamo scambiati i numeri di telefono. Ti chiamo presto Veronika.
Ma il punto è che tutti, in quella dannata metro, mi fissavano come fossi un marziano. A casa mia, nella mia città, non sarebbe mai successo. Lì non abbiamo la metro. E non indosso spesso la mia salopette, se non per occasioni di gala. Il clima, infatti, come ben sanno tutti i fan del commissario Montalbano, non lo consente. In Sicilia fa sempre caldo e c'è sempre il sole. Se vi siete stupiti vedendo Montalbano fare lunghe nuotate sotto il sole di Vigata, in qualsiasi stagione, be', ricredetevi. Non c'è niente di strano, è proprio così. A gennaio le spiagge sono affollatissime. I siciliani adorano fare il bagno ogni giorno, sguazzare, stare a mollo, nuotare insieme ai pinguini finché la dolce morte per assideramento non sopraggiunge.
Ah, quanto mi manca la Sicilia, il sole, il mare, le arance, i cannoli, la mafia (anche se a Roma è facile incontrare esponenti dell'Udc), i pizzini.
Forsenontuttisannoché in Sicilia tutto viene scritto su pizzini, anche i documenti ufficiali. Il formato di carta più usato è l'A16. Le stampanti sono a sputo d'inchiostro. I vigili notificano le multe su pizzini: "Hai sgarrato, ti conviene pagare...". Ma sono molto utilizzati anche come biglietti d'auguri, per i compleanni ad esempio: "Sei sopravvissuto un altro anno, grazie a Dio e agli Amici". Per le nascite: "Per una vita che arriva, un'altra...". Addirittura per i curriculum: "Mi chiamo Saro Basile. Mi manda don Vito".
Ah la Sicilia. Quanto mi mancano quelle domeniche, quando in groppa al mulo passavo a prendere la mia ragazza all'uscita dalla messa e l'accompagnavo fino a casa, attraversando la piazza e gli sguardi scandalizzati della gente. A volte, quando si sentiva generosa ed eravamo assolutamente sicuri che nessuno potesse vederci, lasciava che le toccassi una mano. Uh, meglio non pensarci o mi si riempie il calzino.
Sicilia mia, terra semplice piena di valori puri, terra pura piena di valori semplici, semplice terra piena di terra pura, sto tornando da te. Vengo solo e con le mani alzate, metti giù la lupara.

5 commenti:

Scuola di ladri ha detto...

mi dai anche a me il numero di Veronika?

madmac ha detto...

in cambio di quello di Mastella

Heike ha detto...

sei

un

GENIO

!!!!!!!

(i punti esclamativi servono ad accentuare l'enfasi, così come le pause drammatiche rappresentate dall'"accapo". Ti stimo. Ti stimo una cifra. Ma proprio una cosa, guarda, che, cioè, come dire, tanto)
Si, simpatico.

madmac ha detto...

NO, TU SEI BRAVO! TU SEI BRAVO! TU, TU SEI BRAVO, TU!!!

tracina ha detto...

ti hanno solo fissato?strano,subito dopo di solito ti borseggiano.o ti ficcano un ombrello in un occhio.