11/11/07

Di bozze

No, è che sto a Roma. Sto a fa' un corso. In correzione di bozze.
Oh che bello, lavorare nell'editoria, un ambiente creativo, avere per primi tra le mani quei bozzoli che diverranno farfalle, metteranno su le alette e una copertina colorata per posarsi sugli scaffali di migliaia di librerie. Ah, che emozione, che magia...
No, niente di tutto questo. Il correttore di bozze ideale è un automa. Setaccia le pagine con la mente vuota di un cercatore d'oro stanco del Klondike. Che stia leggendo la prosa intricata di Pynchon, un testo escrementizio a firma Bruno Vespa o un saggio sui wafer non fa alcuna differenza. Il correttore di bozze è un cacciatore di errori e di orrori che non può permettersi di sbagliare mira. Mestiere forse adatto a un maniaco compulsivo, anche se nei casi più gravi c'è il rischio che non riesca a superare una pagina per paura che qualcosa possa sfuggire.
Ovviamente sto esagerando, come sempre.
Davanti a me ho ancora un paio di settimane di corso, che è davvero molto valido e tenuto da gente in gamba e simpatica, quindi magari tornerò sull'argomento.
E dovrei anche parlarvi della mia vita (ah ah!) romana.
Giorni mirabolanti.

11 commenti:

scott_ronson ha detto...

Beh, in compenso è un lavoro pagato bene...
:-(

Tra l'altro la cosa più atroce è che mi hanno spiegato (e ho sperimentato di persona) che quando becchi un errore sei così contento che le successive 2-3 righe potrebbero essere scritte in klingon che tu non te accorgeresti comunque. Quindi l'ideale sarebbero 2-3 letture (minimo) del testo. Considerato però che sei pagato, a pagina, poco più che un bambino cinese che cuce palloni...
Cmq sì, il correttore di bozze perfetto è sostanzialmente un paranoico.
Poi ci sono gli editor, che sono anche peggio. Conosco una tizia che è stata costretta dalla sua capa a telefonare a un albergo di parigi per sentire se davvero su quel lato ci sono balconi come scritto in un racconto che dovevano pubblicare...

madmac ha detto...

ahahahah, aneddoto bellissimo :D

Skiribilla ha detto...

Ah, ecco, sei finito nella capitale! (finito in senso lato, ovvio)
A furia di correggere bozze, non hai riletto il tuo post, confessa. C'è un errorino...
Dai, mi aspetto grandi news dalla tua frenetica vita romana!

madmac ha detto...

sì, vojo che i mmio blog pullulì d'eroriiiii!!!
frenetica vita romana... ah ah!

Skiribilla ha detto...

(si leggono gli stessi blog, noto...)

Ah.. niente vita frenetica?
Niente serate all'insegna della "dolce vita" e nottate degne del Boccaccio??

Dai, è solo questione di tempo...

gb ha detto...

A proposito di frenetica vita, io pure sto a Roma, quindi.....

emo ha detto...

curioso curiosissimo di conoscere altri dettagli su quest'attività. :)
intanto, in bocca al lupo!

yngnrjnwrrnrynwr ha detto...

Lo stato di correttore costituisce solo un'ulteriore degenerazione di quello di scrittore, il quale è di per sé un pazzo maniaco criminale. Applaudo anch'io a Ronson.

madmac ha detto...

gb, appuntamento stasera davanti al palazzo del coni. i sassi li porto da casa o li troviamo là?

emo, crepi il lupo, per adesso non sto praticando quest'attività (e non è detto che lo faccia mai...), frequento solo un corso.
ah, ti devo ringraziare perché grazie ai link sul tuo blog forse sono riuscito a trovare una disegnatrice per la storia di Lanciano.

abs, interessante riflessione, parliamone meglio davanti al Coni

gb ha detto...

per i sassi ci stanno gli ambulanti. te ne danno dieci in bustine bio-degradabili.

comunque, ci stanno gli okkervil river al circolo degli artisti sabato

juri grafikfabrik* ha detto...

Però occhio, il correttore è per sempre. Se ti viene l'occhio da correttore poi becchi ogni errore nei più impenetrabili muri di testo... Manco Zuperman c'ha 'na vista così!