20/05/07

Rock Will Save The World #01 - LOUIE LOUIE



Nei primi anni 60 il rock invade i garage e in breve tempo il garage rock conquista le hit parade. Registrazioni da una botta e via con mezzi poveri ed esecuzioni approssimative si sprecano, dando vita all'infinito filone di produzioni alternative che continueranno nei decenni successivi col punk e l'indie.
Nel 1963 The Kingsmen registrano quella che sarà la canzone simbolo del "genere", una cover che seppellirà l'originale R&B di Richard Berry e ogni altra versione. Registrata con soli tre microfoni, la loro "Louie Louie" è l'essenza dello svacco, in cui niente va per il verso giusto. Il suono sporco, il canto biascicato e incomprensibile di Jack Ely, l'errore del batterista Lynn Easton seguito da un "Fuck!" di disappunto (l'FBI aprirà perfino un'indagine per la presunta oscenità del testo), l'entrata sbagliata dopo l'assolo di chitarra, tutto questo rende "Louie Louie" una nuova canzone, inimitabile, segno dei tempi in cui il rock 'n' roll delle belle facce pulite e dei ciuffi impomatati viene saccheggiato dagli scarmigliati abitanti delle cantine, futuri capelloni.

Rock è quando tutto va male. E meno male.

5 commenti:

alessandro ha detto...

Grande!
Mi sa che avremo dei doppioni, Louie Louie la stavo meditando pure io.
Tra l'altro, se non ricordo male, la prima volta che venne trasmessa in radio fu quasi per scherzo, della serie "sentite che schifezza".
^_^

a.

madmac ha detto...

eh vabbè, i doppioni probabilmente saranno inevitabili. :D l'importante è che sti cazzo di alieni capiscano e ci lascino in pace!!!

IL GABBRIO ha detto...

mmm...venticinque canzoni sono pochine, ed anche troppe...un dilemma!!!

barbara23 ha detto...

Di Louie Louie apprezzo soprattutto la cover di Iggy Pop.

madmac ha detto...

più pesante ma molto più precisa e "professionale". subisco maggiormente il fascino dell'incoscienza dei Kingsmen